Gnocchi dei Colli

Ispirazione per una ricetta dove il vino è protagonista.

Spostiamo il focus guardando oltre.

C’era un tempo e un luogo, prima che scoprissero l’America, ove gli GNOCCHI erano fatti #anchesenza patate, la Liguria.  Infatti il loro nome era conosciuto come TROFIE, fatte con farina di frumento o castagne.

Verso i primi dell’ottocento, si prepararono con le patate.

Si arricciavano i pezzetti di pasta tagliati a coltello con la pressione delle dita, formando una fossetta per rendere più sottile il punto di cottura.

Una volta lessati in acqua salata venivano conditi in modo semplice.

La mia idea per il contest dedicato ai Colli Euganei nasce da un matrimonio tra Liguria e Veneto, quindi la prima parola che meglio rappresenta l’ambientazione e i vini scelti è UNIONE.

Questi due territori sono stati particolarmente colpiti dalle ricadute del Covid, eppure  in questo periodo di distanziamento hanno ritrovato la capacità di unire le forze,  ritrovando il più profondo concetto di consapevolezza.

Quando si è consapevoli, tutto appare sotto una luce diversa, più serena, ci si aggrappa alla vita ripensando a quanto si è vissuto o agli abbracci non dati, perché il distanziamento ci ha privati del contatto.

Quanto ci è mancato stringere un affetto?

Per descrivere il ritorno ad un momento di aggregazione e gioia, ho scelto un picnic, la felicità di correre tra i prati, il silenzio sotto un albero, i piedi sull’erba, il respiro dell’aria FRIZZANTE.

Immaginate i preparativi e con essi, la tovaglia a quadri, il cesto di vimini, il salame nella carta del macellaio, una pagnotta rustica, due bottiglie di buon vino.

Pensate a quanto è SOCIAL il liquido che sgorga dall’uva!

Per affrontare eticamente un pranzo GREEN ho scelto due concetti importanti, il MONOUSO BIO per mantenere le nostre valli pulite e l’arte del RICICLO per non SPRECARE nulla. Adoro utilizzare i barattoli delle confetture come bicchieri, sono tutti diversi e divertenti.

Ma torniamo agli Gnocchi dei Colli, cosa possono avere di interessante che voi tutti già non conosciate? Partiamo dal nome che nasce dall’idea di utilizzare il Vino secco e il passito base Moscato Giallo, entrambi D.O.C.G.,  non solo come accompagnamento ma anche come ingredienti.

Una volta lette le schede tecniche, la nota agrumata, i possibili accostamenti, la gradazione alcolica, il carattere, mi hanno ispirata.

Vi racconto come.


INGREDIENTI per quattro persone:

Base gnocchi

  • Patate kg 1
  • Farina gr 350
  • Uova intere 1
  • Vino secco ml 400
  • Acqua ml 200
  • Sale qb

Base salsa

  • Parmigiano non stagionato gr 250
  • Passito ml 100
  • Acqua tiepida ml 60
  • Maggiorana fresca qb

PREPARAZIONE:

  1. Versare in una pentola acqua e vino
  2. Unire le patate sbucciate tagliate in quattro
  3. Lessare mantenendo il coperchio chiuso
  4. Versare la farina in una bastardella
  5. Passare le patate in uno schiaccia patate da aggiungere alla farina
  6. Incorporare l’uovo
  7. Impastare
  8. Formare delle bisce di pasta
  9. Tagliare a pezzetti con un coltello
  10. Bollire gli gnocchi in acqua sino a che non risalgono
  11. Versare il parmigiano grattato in un bicchiere per mixer a immersione
  12. Aggiungere il passito e l’acqua tiepida
  13. Frullare con il mixer sino a ottenere una crema setosa
  14. Condire gli gnocchi con la salsa ottenuta e foglie di maggiorana fresca

La farina può essere sostituita con una senza glutine.

Non dimenticate, i vini che ho scelto per questa ricetta gastronomica e come stile di vita sono dell’Azienda Agricola Dotto Lidio e Figli.

Vorrei esprimere con 5 parole come ho vissuto questo prodotto interessante: fresco, trasformista, social, elegante, green.

Inoltre pur essendo la gradazione alcolica 14% per il vino secco, al palato risulta leggero e al naso, profumato senza essere troppo invasivo.

Mi ha stupita! 


 

 

Provate la ricetta, attendo le vostre esperienze.😀