#anchesenza costume

Bello svegliarsi anche oggi, #anchesenza una vecchia ordinanza che proprio oggi, improvvisamente  sembra nuova, 🙂 e sulla quale tanti Sindaci sono d’accordo. Qualcuno ha esordito dicendo “commercianti, non vendete nulla a chi entra nei vostri negozi in costume e vuole comprare“. Detta così mi viene da rispondere: “perfetto, a fine mese l’affitto lo paghi TU”; invece no, forse, dovremmo soffermarci sull’argomento costume in modo diverso. Tantissime città molto più evolute di noi hanno pensato bene, da moltissimi anni, di regolamentare l’annoso problema dei passeggiatori  “seminudi”, (vedi Barcellona nel 2011), perché?  Possiamo parlare davvero di solo decoro? Ci siamo mai soffermati a pensare su quanti tipi di nudità esistono? La nudità offensiva, dell’esibizionismo, del disgusto, della promiscuità, dell’affronto, dell’oppressione, dell’incoscienza, della povertà, dello spirito, dell’anima ecc…Cosa si scatena in noi?

Il duro compito dei nostri Amministratori è assicurare l’armonia tra gli individui costruendo “coesione”, ecco perché, nascondono le ordinanze, sistema severo di controllo sanzionatorio a garanzia della pace!

In realtà il vero problema è la vergogna e la sua gestione, quella che proviamo da sempre, che si genera dalle nostre paure più profonde, dagli istinti che con fatica cerchiamo di controllare, la fame, la sete, la paura, il sesso (il desiderio più potente della natura) come dice Freud “perverso e polimorfo”. Questi istinti, di per sé, primordiali e corretti, diventano disformi rispetto al fine, qui scatta la domanda: è forse il fine dell’uomo che rende gli istinti inclini al fastidio e alla vergogna? Forse. In realtà un corpo semi vestito, o meglio non completamente esposto, nella nostra società, (non siamo tra gli aborigeni), viene considerato più attraente e quindi oggetto di considerazioni ambigue. Pertanto esibizioni di cattivo gusto a parte, assocerei volentieri anche un altro tipo di nudità, quella dei cervelli. Quelli di coloro che consumano cibi vari che si appicciano alla merce o ai pavimenti, che si appoggiano con i costumi bagnati sulle sedute dei bar e dei ristoranti, che con lo stesso indumento, sempre bagnato, provano altrettanti indumenti nei negozi di abbigliamento. Ho detto individui NON turisti ! Altro che ordinanze…

Il Sindaco di Barcellona disse che “passeggiare per strada mezzi nudi è bizzarro tanto quanto passeggiare in spiaggia con il panciotto”, quindi mi aspetto un’ordinanza anche per le persone che “lo faranno…vestite”.

Ci vediamo domani.

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