#anchesenza la macchina

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Bello svegliarsi anche oggi, #anchesenza la macchina che mi ha lasciata per strada e con un dito rotto.

Questo è un momento storico particolare, alcuni di noi vogliono una vita con ed altri senza, con il goji ma senza glutine, con l’olio senza burro, con i soldi senza fatica.

Ieri sera guardando House of Cards ho pensato: un serial tv con aggressività e senza etica, è la sublimazione dell’IO che Freud definisce come il meccanismo responsabile di molte attività umane superiori, in realtà è un meccanismo di difesa normale e non patologico.

Chiave di lettura diversa, difesa e non attacco, beh interessante per Kevin Spacey e Robin Wright.

Quindi cosa mangiamo durante un serial televisivo pieno di tutto e quindi con tanto con e con tanto senza, tanto burro di arachidi spalmato nel sandwich e tanta sublimazione dell’io?

Qualcosa di americano rivisto e corretto secondo l’#anchesenza di Lorenza. Una mega polpetta nel panino morbido con maionese alle acciughe, birra o cola.

Facile e velocissimo.

MAIONESE: metti nel bicchiere a immersione un rosso (se ti va anche il bianco, viene più liquida), un cucchiaino piccolo piccolo di acqua e di limone (o aceto), un pochino di sale, 110 ml di olio di un seme; frulla e in un secondo hai una maionese strepitosa. Una volta montata aggiungi qualche acciuga, nostrana. CONSIGLIO: la prima volta prova senza bianco!

POLPETTA: un pugnetto di carnina o salsiccia, se siete vegetariani ceci o lenticchie, un rosso d’uovo, un formaggio grattato che vi piaccia, un cucchiaio di ricotta, pane grattato o grissini o cracker (insomma qualcosa da sbriciolare), sale. Le appiattite un pochino con la mano e fate un hamburger. Scaldate il pane (mi raccomando!), aggiungete verdura fresca che avete in casa, non facciamo i difficili. NON cuocete tutto insieme… SLURP.

Dato che oggi l’abbiamo dedicata a Freud dice “L’arte costituisce un regno intermedio tra la realtà che frustra i desideri e il mondo della fantasia che li appaga, un dominio in cui sono rimaste per così dire vive le aspirazioni all’onnipotenza dell’umanità primitiva…”

Ci vediamo domani.

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